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Inseminazione Intrauterina: procedura e indicazioni

17 maggio 2026 di
Inseminazione Intrauterina: procedura e indicazioni
Odoo Master

Quando una coppia scopre di avere difficoltà a concepire, la prima domanda è spesso: “Da dove si comincia?”. Per molti, il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita non inizia con la fecondazione in vitro, ma con una tecnica più semplice, meno invasiva e dal costo inferiore: l’inseminazione intrauterina (IIU), nota anche come inseminazione artificiale. Questo articolo spiega nel dettaglio cos’è l’IIU, a chi è indicata, come si svolge, quali sono i tassi di successo e i potenziali rischi, fornendo tutte le informazioni necessarie per valutare consapevolmente questa opzione.

Cos’è l’inseminazione intrauterina

L’inseminazione intrauterina è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di bassa complessità. Consiste nel selezionare e “lavare” il liquido seminale del partner (o di un donatore, nei casi di eterologa) per concentrare gli spermatozoi migliori e iniettarli direttamente nella cavità uterina tramite un sottile catetere, proprio nel momento dell’ovulazione.

L’obiettivo è semplice ma importante: avvicinare gli spermatozoi all’ovocita, riducendo il percorso che dovrebbero fare naturalmente (dalla cervice fino alla tuba) e superando eventuali ostacoli meccanici o chimici. L’IIU non sostituisce la fecondazione naturale, la facilita.

Differenze tra IIU e rapporti programmati

Molte coppie confondono l’inseminazione intrauterina con i semplici rapporti programmati sotto monitoraggio. Ecco le differenze principali:

CaratteristicaRapporti programmatiInseminazione intrauterina
Spermatozoi utilizzatiTutti quelli dell’eiaculatoSolo quelli selezionati e concentrati
Posizione di depositoVagina (cervice)Direttamente in cavità uterina
Necessità di pervietà tubaricaSì (almeno una tuba pervia)Sì (almeno una tuba pervia)
InvasivitàNessunaMinima (cateterismo)
CostoBasso (solo monitoraggio)Medio (monitoraggio + procedura)

Indicazioni: a chi è rivolta l’IIU

L’inseminazione intrauterina non è adatta a tutte le coppie. Le indicazioni principali, secondo le linee guida europee e italiane, includono:

Indicazioni chiare (evidenza scientifica favorevole)

Infertilità inspiegata o idiopatica

È l’indicazione più frequente. Quando tutti gli esami (ormonali, spermiogramma, pervietà tubarica) sono nella norma ma la gravidanza non arriva dopo 12-24 mesi, l’IIU associata a lieve stimolazione ovarica raddoppia le probabilità rispetto ai soli rapporti programmati.

Muco cervicale ostile

In alcune donne, il muco prodotto dalla cervice uterina è particolarmente denso, scarsamente abbondante o contiene anticorpi antispermatozoi. L’IIU bypassa completamente questo ostacolo.

Disordini dell’ovulazione lievi

Donne con cicli irregolari (es. sindrome dell’ovaio policistico) che ovulano spontaneamente o con bassi dosaggi di farmaci possono beneficiare dell’IIU, che concentra gli spermatozoi nel momento ottimale.

Disfunzioni eiaculatorie lievi

In caso di eiaculazione retrograda (lo sperma va in vescica) o di impotenza eiaculatoria, si può recuperare lo spermatozoo dalle urine o ottenere il liquido seminale con metodi assistiti e poi usarlo per l’IIU.

Fattore maschile lieve o moderato

L’IIU è indicata quando lo spermiogramma mostra:

  • Concentrazione tra 5 e 15 milioni/ml

  • Motilità progressiva tra 10% e 30%

  • Morfologia normale tra 2% e 4%

Valori inferiori rendono l’IIU poco efficace e suggeriscono il passaggio diretto alla FIVET/ICSI.

Indicazioni controverse o poco efficaci

  • Endometriosi lieve: l’IIU può essere tentata, ma i tassi di successo sono più bassi rispetto alle coppie senza endometriosi.

  • Età della donna >40 anni: l’efficacia cala rapidamente; spesso si consiglia direttamente la FIVET.

  • Fattore maschile severo: con oligozoospermia grave (<5 milioni/ml), l’IIU ha tassi di gravidanza prossimi allo zero.

Controindicazioni assolute

L’inseminazione intrauterina non deve essere eseguita in presenza di:

  • Ostruzione bilaterale delle tube di Falloppio: se entrambe le tube sono chiuse, l’ovocita non può raggiungere l’utero.

  • Idrosalpinge: tuba dilatata e piena di liquido che impedisce l’impianto.

  • Malattia pelvica infiammatoria attiva.

  • Endometrite o metrorragie in atto.

  • Grave fattore maschile (azoospermia, oligozoospermia grave).

Il ciclo di IIU step by step

Un ciclo di inseminazione intrauterina dura circa 2-3 settimane e si articola in diverse fasi.

Step 1: Scelta del tipo di ciclo

L’IIU può essere eseguita in due modalità:

  • Ciclo naturale: senza farmaci. Si monitora l’ovulazione spontanea con ecografie e stick urinari per l’LH. Indicata per donne con cicli regolari e ovulazione certa.

  • Ciclo con stimolazione ovarica lieve: si somministrano basse dosi di gonadotropine (FSH) o citrato di clomifene per 5-9 giorni. Si ottiene la maturazione di 1-2 follicoli (raramente 3), aumentando le probabilità senza eccedere nei rischi di gravidanze multiple. È la modalità più efficace e più usata.

Step 2: Monitoraggio follicolare

A partire dall’8°-10° giorno del ciclo, la donna esegue ecografie transvaginali seriate ogni 1-3 giorni per misurare il diametro dei follicoli e lo spessore endometriale. Quando il follicolo leader raggiunge i 17-18 mm, si somministra un’iniezione di hCG (Gonasi, Ovitrelle) per innescare l’ovulazione finale.

Step 3: Prelievo e preparazione del liquido seminale

Il giorno dell’inseminazione (circa 36-40 ore dopo l’hCG), il partner produce un campione di liquido seminale tramite masturbazione in un contenitore sterile. Il campione viene portato al laboratorio, dove viene “lavato” con una serie di centrifugazioni e risospensioni.

La preparazione seminale (sperm washing) rimuove:

  • Plasma seminale (che può contenere prostaglandine e agenti infiammatori)

  • Cellule morte

  • Detriti cellulari

  • Batteri

Lo scopo è ottenere una sospensione di spermatozoi vivi, mobili e morfologicamente normali in un volume ridotto (0,3-0,5 ml). Le tecniche più usate sono la swim-up (gli spermatozoi nuotano verso l’alto) o la gradiente di densità.

Step 4: Iniezione intrauterina

La paziente si sdraia in posizione ginecologica. Il medico introduce un piccolo speculum in vagina, pulisce la cervice e inserisce un catetere molto sottile e flessibile (solitamente in materiale plastico) attraverso il canale cervicale fino alla cavità uterina. L’operazione è generalmente indolore o provoca solo un lieve fastidio simile a un piccolo crampo. Attraverso il catetere vengono iniettati gli spermatozoi preparati.

Dopo l’iniezione, la paziente rimane sdraiata per 10-15 minuti (anche se studi recenti suggeriscono che bastano pochi minuti). Poi può tornare alle normali attività.

Step 5: Fase luteale e test di gravidanza

Dopo l’inseminazione, inizia la fase luteale. Spesso viene prescritto il progesterone (per via vaginale o orale) per supportare l’impianto e la fase luteale, soprattutto in cicli stimolati. Il test di gravidanza (dosaggio del beta-hCG nel sangue) si esegue circa 12-14 giorni dopo l’inseminazione. Un test delle urine precoce potrebbe dare falsi negativi o positivi residui della dose di hCG.

Tassi di successo dell’IIU

I tassi di gravidanza per ciclo di IIU variano molto in base a età, causa di infertilità e tipo di ciclo (naturale vs stimolato). In media:

Fascia d’etàTasso di gravidanza per ciclo (stimolato)Tasso di nascita vivo per ciclo
<35 anni12-18%10-15%
35-39 anni9-14%7-12%
40-42 anni6-10%4-8%
>42 anni3-5%1-3%

Il tasso cumulativo dopo 3-4 cicli di IIU si attesta intorno al 30-40%. Per questo motivo, la maggior parte delle linee guida consiglia di non superare i 3-4 tentativi di IIU senza successo, passando poi a tecniche più efficaci come la FIVET.

Fattori che influenzano positivamente il successo

  • Età della donna <35 anni

  • Infertilità inspiegata o muco ostile

  • Ciclo con stimolazione ovarica lieve

  • Almeno 2 follicoli maturi al momento dell’hCG

  • Spermatozoi post-lavaggio >5 milioni mobili progressivi

Fattori che riducono il successo

  • Età >40 anni

  • Endometriosi moderata/severa

  • Fattore maschile moderato-severo

  • Fallimento di 2 o più cicli di IIU

Rischi e complicanze dell’IIU

L’inseminazione intrauterina è una procedura molto sicura, ma non è priva di rischi.

Gravidanza multipla

Nell’IIU stimolata, il rischio di gravidanze gemellari è del 10-15% e di trigemellari dell’1-2% se si sviluppano più di 2 follicoli. Per questo motivo, se all’ecografia di monitoraggio si vedono 3 o più follicoli ≥15 mm, molti centri consigliano di annullare il ciclo o di trasformarlo in rapporti programmati (evitando l’IIU). Le gravidanze multiple aumentano il rischio di prematurità e basso peso alla nascita.

Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS)

Molto rara nell’IIU perché si usano dosaggi bassi di gonadotropine. L’incidenza dell’OHSS moderata/severa è <1%.

Infezioni e trauma

Il cateterismo uterino comporta un rischio teorico di infezione (endometrite) inferiore allo 0,5%. Può verificarsi un lieve spotting post-procedura.

Dolore e disagio

La maggior parte delle donne riferisce fastidio minimo. Raramente, se il catetere incontra resistenza o lo sperma viene iniettato troppo rapidamente, si possono avere crampi più intensi per qualche minuto.

Cosa fare se l’IIU fallisce

Un fallimento non significa che non si potrà mai avere un figlio. Dopo 3-4 cicli di IIU senza successo, il centro di PMA dovrebbe riconsiderare la diagnosi e proporre alternative:

  • Ripetere alcuni esami: un nuovo spermiogramma, una isteroscopia (se non fatta) o una valutazione della riserva ovarica.

  • Passare alla FIVET classica: indicata se la donna ha buona riserva e il fattore maschile non è severo.

  • Passare alla ICSI: se il fattore maschile è peggiorato o se ci sono fallimenti di fecondazione.

Non è raro che coppie con infertilità inspiegata ottengano una gravidanza con la FIVET dopo 3 fallimenti di IIU, semplicemente perché la fecondazione in vitro bypassa molte variabili ignote.

IIU eterologa: inseminazione con donatore

Quando l’infertilità è dovuta a una grave alterazione dello sperma (azoospermia, oligozoospermia assoluta) o a malattie genetiche trasmissibili dal partner maschile, si può ricorrere all’IIU con liquido seminale di donatore anonimo. In Italia, la fecondazione eterologa è legale dal 2014 (sentenza 162 della Corte Costituzionale). Le donazioni sono volontarie, anonime, gratuite e i donatori vengono sottoposti a rigorosi screening genetici e infettivologici. I tassi di successo dell’IIU eterologa sono simili o leggermente superiori all’omologa, perché i donatori sono selezionati per avere un liquido seminale di altissima qualità.

Costi e rimborsi dell’IIU

In Italia, l’IIU è offerta sia dal servizio sanitario nazionale (SSN) che da centri privati.

  • Nel pubblico (SSN): l’IIU per coppie con diagnosi di infertilità è gratuita o richiede il pagamento del solo ticket (circa 30-50 euro a ciclo, esclusi i farmaci). I tempi di attesa possono essere lunghi (3-6 mesi).

  • Nel privato: un ciclo di IIU (monitoraggio + farmaci + preparazione seme + inseminazione) costa mediamente tra 600 e 1.200 euro. I farmaci stimolanti aggiungono 100-300 euro a ciclo. Se si usa seme di donatore (eterologa), si aggiungono 400-800 euro per la donazione.

Alcune regioni (es. Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia) hanno bandi per la copertura parziale o totale dei costi della PMA anche nel privato convenzionato.

FAQ - inseminazione intrauterina

Quanti cicli di IIU si possono fare prima di passare alla FIVET?

La maggior parte degli studi consiglia di non superare i 3-4 cicli di IIU. Se dopo 4 tentativi non si è ottenuta una gravidanza, le probabilità con ulteriori cicli sono molto basse (inferiori al 5% per ciclo) e conviene passare alla FIVET.

L’IIU è dolorosa per l’uomo?

No. L’uomo deve solo produrre un campione di liquido seminale tramite masturbazione. Non subisce alcuna procedura invasiva.

Si può fare l’IIU in caso di tube legate (legatura delle tube)?

No. La legatura delle tube (o salpingectomia) rende impossibile l’incontro tra ovocita e spermatozoo. L’unica strada è la FIVET, che bypassa le tube.

Quanto riposo è necessario dopo l’IIU?

Non è richiesto alcun riposo particolare. La maggior parte delle donne riprende subito le normali attività. Alcuni studi suggeriscono che rimanere sdraiate per 10-15 minuti subito dopo l’inseminazione potrebbe migliorare lievemente i tassi, ma non ci sono prove definitive.

Qual è il numero ideale di follicoli per procedere con l’IIU?

Le linee guida raccomandano di procedere con l’IIU quando si sviluppano 1 o 2 follicoli maturi (≥17 mm). Se ce ne sono 3, il ciclo viene spesso annullato o convertito a rapporti programmati per ridurre il rischio di gravidanze multiple. Con 4 o più follicoli, l’annullamento è obbligatorio nei centri seri.

L’IIU aumenta il rischio di malformazioni nel bambino?

No. Numerosi studi non hanno trovato alcun aumento del rischio di malformazioni congenite nei nati da IIU rispetto ai concepiti naturalmente, a differenza di quanto osservato per alcune tecniche come l’ICSI.

Inseminazione intrauterina

L’inseminazione intrauterina rappresenta spesso il primo gradino nel mondo della Procreazione Medicalmente Assistita. È una tecnica semplice, poco invasiva, dal costo contenuto e con tassi di successo accettabili, specialmente per le coppie con infertilità inspiegata, muco ostile o lieve fattore maschile. Tuttavia, non è una panacea: dopo 3-4 fallimenti è saggio passare a tecniche più efficaci. La chiave per un percorso di successo è una diagnosi accurata, una buona selezione delle pazienti e la volontà di non insistere troppo a lungo su una strada che non porta a risultati.

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Data di revisione: 26 Marzo 2026

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